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Risorse preziose

L’acqua rappresenta la componente fisica preponderante della superficie del nostro pianeta, ed è costituente essenziale di tutto il regno animale e vegetale. Seppure teoricamente illimitata nella forma e qualità di acqua marina, questa risorsa è in realtà assolutamente scarsa e dunque preziosissima.

Da sempre l’uomo ha dovuto ingegnarsi per soddisfare il proprio fabbisogno di risorse idriche e per combattere la siccità che affligge aree sempre più estese della Terra. Oggi si trova a dover affrontare drasticamente anche l’inquinamento provocato dall’industrializzazione, avendo rinviato al futuro – per troppo tempo – l’emergenza della salvaguardia e della rinnovabilità delle risorse mondiali, in primis proprio l’acqua e le fonti d’energia.

Dove effettivamente necessaria, in gran parte dei casi l’acqua è disponibile solamente in quantità limitata e con caratteristiche non sempre adatte ad uso civile, agricolo, commerciale ed industriale. Da un lato, dunque, è necessario razionalizzare e ridurne i consumi, dall’altro diventa essenziale aumentare la disponibilità di acqua utilizzando tecnologie e tecniche che consentano lo sfruttamento di risorse idriche alternative, come quelle marine e le acque salmastre. Infine, è altrettanto importante preservare la qualità stessa di tali risorse, garantendo che le acque di scarico reimmesse nell’ecosistema siano adeguatamente depurate.

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Osmosi inversa

Le nostre strutture operano seguendo i principi della produzione snella e del miglioramento continuo al fine di aumentare l’efficienza e ridurre i costi, mantenendo nel contempo il massimo livello di qualità. I metodi Lean comprendono il miglioramento dell’organizzazione del posto di lavoro, la riduzione dei tempi di allestimento, la semplificazione dei flussi di processo, la formazione continua dei dipendenti e altro ancora. Grazie alla filosofia Lean, abbiamo ottimizzato i processi per offrire ai nostri clienti i migliori prezzi, prodotti e servizi nel settore.

Il trattamento delle acque mediante la tecnologia ad osmosi inversa rappresenta una soluzione universalmente applicabile in tutte le situazioni in cui si necessita di migliorare la qualità dell’acqua disponibile in loco, rendendola adatta agli usi previsti.

Selmar Technologies ha adottato questa tecnologia fin dagli anni ’80. Il nostro continuo impegno nella ricerca e nello sviluppo, nella progettazione e nella produzione di impianti RO (Osmosi Inversa) costituisce un’esperienza di grande valore, garantendo competenza e professionalità assolute in un settore in cui l’analisi precisa delle specifiche esigenze rappresenta la chiave del successo per ottenere i migliori risultati in termini di efficienza, qualità e risparmio energetico.

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  • Un principio naturale
  • Il funzionamento della membrana

L’osmosi è il principio naturale secondo cui quando due soluzioni di differente concentrazione salina sono separate da una membrana semipermeabile, l’acqua passa dalla soluzione meno concentrata a quella più concentrata.
Se alla soluzione più concentrata è applicata una pressione esterna, il processo si inverte dando luogo al fenomeno dell’osmosi inversa (l’acqua passa dalla soluzione più concentrata a quella meno concentrata).

Il processo ad osmosi inversa è il più efficace, sicuro e moderno sistema per il trattamento delle acque salmastre e marine. Sfruttando questo processo fisico-chimico naturale, è possibile ottenere acqua dolce e potabile con bassi consumi energetici.
Questo procedimento elimina il 100% di tutte le sostanze inquinanti organiche ed oltre l’80% di quelle inorganiche: ne risulta un’acqua di assoluta purezza, con un basso residuo fisso ed una totale assenza di calcare e metalli pesanti, fosfati, nitrati e nitriti, esente da tracce di pesticidi e materiali radioattivi, disinfettata da batteri e virus. Un’acqua oligominerale, con la giusta concentrazione di sali minerali residui, quelli utili all’organismo umano.

La tecnologia ad osmosi inversa, grazie alla sua scalabilità, si rivela efficiente e conveniente sia quando applicata per soddisfare esigenze relativamente esigue e discontinue, nell’ordine dei 500-1000 litri giornalieri tipici della piccola nautica da diporto, sia per il trattamento in ciclo continuo di quantitativi tali da garantire il fabbisogno di intere comunità, di navi da crociera, di intere industrie: centinaia di metri cubi al giorno.

L’applicazione di questo processo è modulare: dai più piccoli dissalatori a membrana singola a sistemi di trattamento costituiti da migliaia di elementi (in serie o parallelo), l’efficienza è crescente, grazie anche al continuo sviluppo di nuovi materiali e membrane sempre più sofisticate.

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I dissalatori ad osmosi inversa

  • Acqua dolce
  • Separare i sali

I dissalatori con tecnologia ad osmosi inversa sono universalmente impiegati nel settore nautico e navale per ottenere acqua dolce da quella di mare, e trovano ampia applicazione per uso civile e residenziale, industriale e agricolo, per purificare acque marine, salmastre o comunque acque grezze non direttamente fruibili per le loro caratteristiche.

Indipendentemente dalle dimensioni e dalla portata dell’impianto, un dissalatore RO (Reverse Osmosis) svolge la sua funzione attraverso tre stadi fondamentali:

  • la prefiltrazione e/o il pretrattamento chimico dell’acqua grezza
  • la pressurizzazione
  • il flusso attraverso la sezione ad osmosi inversa e la separazione dei sali

La pre-filtrazione in ingresso elimina tutte le particelle in sospensione nell’acqua e ne riduce la torbidità, mediante un passaggio attraverso dei filtri che le trattengono fisicamente. Sono generalmente utilizzati dei filtri (di plastica), si può ricorrere ai filtri a quarzite quando si deve trattare un’acqua particolarmente torbida.
Questo processo preventivo, con il quale si realizza un primo miglioramento della qualità dell’acqua, ha anche l’importante funzione di evitare che le particelle sospese, affluendo direttamente all’unità ad osmosi inversa, ne pregiudichino velocemente l’efficienza e l’efficacia.
Quando necessaria o opportuna, può essere aggiunta una sezione di pre-trattamento chimico, atta a prevenire la formazione di incrostazioni e fouling inorganico nelle membrane dell’unità ad osmosi inversa grazie all’impiego di appropriati additivi chimici (antiprecipitanti). Tale pre-trattamento può essere realizzato con soluzioni differenti in base al tipo di acqua da trattare, avendo come obiettivo principale quello di rendere l’acqua greggia idonea al passaggio sulle membrane osmotiche.

La pompa HP (High Pressure) imprime all’acqua la pressione corretta necessaria per l’immissione nella sezione ad osmosi inversa. Questa pompa (o gruppo di pompe in impianti di medio-grandi dimensioni) ha caratteristiche e prestazioni che dipendono dal tipo di acqua da trattare (marina o salmastra) e dalla capacità di produzione richiesta.

L’unità ad osmosi inversa separa i sali ancora presenti nell’acqua, generando una determinata percentuale di acqua dolce – il permeato – e scaricando il rimanente concentrato. Il rapporto tra permeato e concentrato fornisce una misura dell’efficienza dell’intero processo, che aumenta al crescere delle dimensioni dell’impianto. La sezione RO può essere composta da una o poche membrane in un singolo vessel (il contenitore che le alloggia) nei piccoli dissalatori domestici o per la nautica, fino a banchi di migliaia di vessel in impianti a terra che garantiscono acqua potabile ad intere comunità.

L’acqua dolce così ottenuta può essere ulteriormente trattata, se necessario, con una sterilizzazione UV, che abbatte definitivamente la carica batterica e patogena in genere; con una post-filtrazione a carboni attivi, per migliorarne le caratteristiche organolettiche; con un post-trattamento chimico (la clorazione, per esempio), per una maggiore sicurezza di conservazione nei serbatoi di stoccaggio.

L’intero processo viene gestito da una centralina elettronica e da una strumentazione di comando e controllo manuale o automatica, in funzione della complessità della macchina o dell’impianto.

Qualsiasi dissalatore ha bisogno di un sistema complementare di flussaggio (manuale o automatico), che serve per procedere a periodici “lavaggi” con acqua dolce, e garantire efficienza e durata nel tempo della macchina e dei suoi componenti.

La scelta di un dissalatore in configurazione standard o la progettazione e la produzione di un impianto specifico sono sempre subordinate alla capacità di cui si ha bisogno, alle caratteristiche dell’acqua grezza da trattare e alla qualità di acqua dolce che si vuole ottenere..

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